Isole Canarie
01/12/2025
Stéphane Rabenja

I borghi più belli delle Canarie: borghi vulcanici e tradizioni preservate

E se il vostro prossimo cambiamento di vita passasse per un piccolo borgo vulcanico, tra l’oceano Atlantico e montagne di lava? 🌋
Alle Canarie, alcuni paesi hanno saputo preservare la loro anima nonostante il turismo, offrendo un contesto di vita allo stesso tempo esotico, accogliente e molto concreto per un progetto immobiliare.
Tra case bianche, viuzze lastricate, cortili fioriti e viste sull’oceano, questi borghi raccontano un’altra storia delle isole: quella delle tradizioni preservate, di un ritmo più lento… e di uno stile di vita che attrae sempre più europei in cerca di senso.

Questa attrattività si riflette anche nei numeri: sulla sola isola di Tenerife, i dati recenti di Green Acres mostrano che gli acquirenti stranieri – in particolare italiani, francesi, tedeschi – rappresentano una quota significativa delle ricerche, con budget mediani spesso compresi tra 250 000 e 350 000 € a seconda delle nazionalità.
In altre parole, dietro le viuzze lastricate e le piazze ombreggiate c’è un mercato ben reale per chi sogna un insediamento duraturo in questi borghi vulcanici.

Villaggi delle Canarie: identità vulcanica, patrimonio e orizzonti atlantici

I villaggi delle Canarie non sono semplici sfondi da cartolina. Riflettono un’identità forgiata dal vulcanismo, dall’isolamento insulare e dagli scambi marittimi.
Per un progetto di vita o un investimento, comprendere questa identità aiuta a scegliere un luogo che vi somigli davvero.

Di solito vi si ritrova:

  • Un’architettura tipica: case imbiancate a calce, boiserie scure, balconi in legno lavorato.
  • Un forte legame con il rilievo vulcanico: villaggi aggrappati ai pendii, belvedere, gole spettacolari.
  • Tradizioni vive: processioni religiose, feste patronali, mercati contadini, artigianato.
  • Un’atmosfera di paese: negozi di prossimità, piazza centrale, caffè dove tutti si conoscono. 😊

A questa identità si aggiunge una dimensione molto concreta: questi villaggi sono ormai al centro delle ricerche immobiliari degli europei, attirati da un clima mite, una fiscalità relativamente stabile e prezzi ancora considerati competitivi rispetto ad altri litorali mediterranei.

Garachico, Teror, Tejeda: contesti di vita ricercati, autenticità preservata

Alcuni villaggi sono particolarmente ambiti da chi vuole stabilirsi alle Canarie senza vivere in una località balneare.

Garachico (Tenerife) seduce per la sua storia segnata dalle eruzioni, il suo antico porto e le piscine naturali formate nella lava.
Vi si trovano:

  • Un centro storico molto ben conservato.
  • Una vita locale attiva, con negozi, scuole e servizi.
  • Un mercato immobiliare ancora più accessibile rispetto al sud molto turistico di Tenerife.

Sull’insieme del mercato immobiliare di Tenerife, i dati di Green Acres mostrano che gli acquirenti italiani, francesi e tedeschi costituiscono il trio di testa delle richieste straniere, con superfici mediane che ruotano intorno ai 60–100 m² a seconda dei profili, un formato che si adatta bene alle case di paese, ai piccoli edifici storici o agli alloggi con patio di questo tipo di borgo.

Teror (Gran Canaria) è conosciuto per la sua basilica e le sue case con balconi colorati.
È una scelta interessante se cercate:

  • Un’atmosfera da borgo di montagna, più fresca d’estate.
  • Una forte identità religiosa e festiva.
  • Un compromesso tra vita rurale e vicinanza a Las Palmas.

Nella provincia di Las Palmas, i dati della piattaforma confermano una domanda straniera sostenuta, soprattutto proveniente da Italia e Francia, con superfici mediane vicine ai 70–110 m²: un formato che corrisponde bene alle case tradizionali ristrutturate o alle piccole proprietà con vista sui burroni vulcanici.

Tejeda, classificato tra i borghi più belli di Spagna, offre un panorama spettacolare sulle rocce vulcaniche di Gran Canaria.
Per un progetto immobiliare, attira soprattutto:

  • Gli amanti della natura e del trekking.
  • Chi porta avanti piccoli progetti turistici (case rurali, bed & breakfast, ritiri benessere).
  • I lavoratori da remoto alla ricerca di tranquillità e di viste mozzafiato.

In questo tipo di villaggio arroccato, gli immobili disponibili sono spesso più rari, ma la clientela – spagnola e straniera – accetta di puntare su superfici più compatte se vista, terrazza o giardino a terrazze sono all’altezza.

Teguise, Betancuria: memoria insulare e dinamismo culturale

Altri villaggi si distinguono per la loro dimensione storica e culturale, ideale se amate i luoghi carichi di storia.

Teguise (Lanzarote), antica capitale dell’isola, è un villaggio bianco adagiato sulle colline, circondato da paesaggi vulcanici modellati dall’uomo.

Qui si apprezzano in particolare:

  • Un centro città pedonale molto piacevole.
  • Un mercato domenicale celebre, che mescola artigianato, gastronomia e animazione di strada.
  • Un’offerta di case di paese e dimore antiche con patio interno.

Queste case di carattere attirano una clientela disposta a investire di più nella ristrutturazione, per conciliare il rispetto degli elementi tradizionali (patios, boiserie, muretti di lava) e il comfort contemporaneo, con in prospettiva progetti di vita tutto l’anno o seconde case a forte dimensione familiare.

Betancuria (Fuerteventura) è un piccolo villaggio storico nel cuore di un paesaggio arido e minerale.

Attira:

  • Chi cerca un contesto molto tranquillo, quasi fuori dal tempo.
  • Gli amanti del patrimonio religioso e dei piccoli musei locali.
  • I profili che desiderano una seconda casa intima, lontano dai grandi complessi balneari.

Questi villaggi combinano spesso:

  • Un patrimonio ben preservato.
  • Una vita culturale animata da feste locali e iniziative associative.
  • Una base solida per sviluppare un progetto di vita, di artigianato o di piccola attività turistica, nel rispetto del luogo.

Nelle zone più ricercate di Las Palmas de Gran Canaria, le superfici richieste dagli acquirenti stranieri – intorno ai 100 m² per i francesi, per esempio – esprimono questa volontà di conciliare un uso familiare regolare con un’eventuale messa in locazione stagionale curata, piuttosto che un rendimento di massa.

Estate 2026: turismo da record e ricadute locali

Le previsioni annunciano un’estate 2026 da record per il turismo alle Canarie.
Per i villaggi, ciò significa più visitatori, più entrate potenziali… ma anche delle scelte da compiere per preservare la qualità della vita e l’autenticità.

Aumento dei flussi e dello scontrino medio: commercio, artigianato, ristorazione

Le tendenze attuali mostrano già:

  • Un aumento dei soggiorni multi-isola e itineranti, con più passaggi nei villaggi.
  • Uno scontrino medio più elevato, trainato dalla gastronomia, dalle esperienze locali e dall’artigianato.
  • Un interesse crescente per i prodotti del territorio: formaggi, vini vulcanici, mieli, pasticceria tradizionale.

Per gli abitanti e i nuovi arrivati, questo può tradursi in:

  • Opportunità di rilevare o creare piccoli negozi.
  • Lo sviluppo di progetti legati alla cucina locale, alle visite guidate o ai laboratori artigianali.
  • Una migliore valorizzazione del know-how e dei prodotti locali.

In villaggi come Garachico, Teror, Teguise o Betancuria, questa dinamica può rafforzare l’economia locale sostenendo al contempo la ristrutturazione del patrimonio edilizio storico.
A condizione di trovare un equilibrio tra accoglienza dei visitatori e rispetto della qualità della vita. ⚖️

Per chi desidera trasferirsi, la sfida consiste anche nell’incrociare queste prospettive turistiche con i dati del mercato immobiliare: chi compra, per quale tipo di immobile e con quali usi (residenza principale, secondaria o progetto turistico).

Ospitalità diffusa e itinerari natura: una pressione da gestire

Il successo dei villaggi canari si basa in parte sulla loro autenticità e sui loro paesaggi ancora preservati.
Lo sviluppo del turismo e dell’ospitalità in casa pone quindi diverse sfide.

Si osservano in particolare:

  • Una moltiplicazione delle locazioni di breve durata nei centri storici.
  • Una pressione crescente su alcuni sentieri escursionistici e siti naturali.
  • Un aumento progressivo dei prezzi degli immobili nei villaggi più ambiti.

Per un progetto di acquisto, è utile:

  • Informarsi sulla normativa locale sugli alloggi turistici.
  • Valutare il livello di frequentazione a seconda delle stagioni.
  • Verificare se il comune porta avanti una politica di tutela (limitazione delle licenze, tutele paesaggistiche, piani di mobilità dolce).

Le forme di ospitalità diffusa (bed & breakfast, piccole case, case rurali) e gli itinerari natura ben segnalati possono giovare a tutti:

  • Agli abitanti, tramite redditi complementari.
  • Ai visitatori, tramite un’esperienza più intima e rispettosa.
  • Ai nuovi arrivati, tramite modelli economici realistici e a misura d’uomo.

La chiave, per i villaggi canari, sarà continuare ad accogliere senza trasformarsi in parchi per turisti.
E per voi, scegliere un luogo in cui il vostro progetto di vita si integri naturalmente nella storia già in corso. 🌊

Vedi le case alle Canarie

I borghi più belli delle Canarie non vanno solo ammirati, vanno vissuti quotidianamente: la piazza del paese, il mercato settimanale, le feste patronali, i sentieri che partono alla fine della strada.
Garachico, Teror, Tejeda, Teguise, Betancuria e molti altri offrono contesti di vita in cui il vulcanico incontra il pacifico, e dove il turismo può diventare una leva, piuttosto che una minaccia, per il patrimonio locale.

Per un progetto immobiliare, questi borghi invitano a trovare il vostro equilibrio personale: tra natura e servizi, autenticità e accessibilità, intimità e apertura al mondo.
Preparando bene il vostro trasferimento, informandovi sulle dinamiche turistiche e tenendo d’occhio le tendenze della domanda estera pubblicate da piattaforme specializzate come Green Acres, potete regalarvi una nuova vita sotto il sole atlantico, al ritmo dei campanili e degli alisei.

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