Isole Canarie
01/12/2025
Stéphane Rabenja

Vivere alle Canarie: clima mite e ritmo insulare tutto l’anno

E se vivessi in un luogo dove si pranza in terrazza quasi tutto l’anno, a meno di cinque ore di volo dalla maggior parte delle grandi città europee? 🌴

Le Isole Canarie attirano sempre più europei in cerca di clima mite, di luce invernale e di uno stile di vita più lento, senza rinunciare ai servizi moderni. Ma dietro la cartolina c’è una realtà economica, turistica e urbana che bisogna comprendere bene prima di trasferirsi.

Ecco una panoramica dei numeri, delle tendenze e degli aspetti molto concreti da conoscere per ipotizzare un progetto di vita – o un investimento immobiliare – alle Canarie nel 2026 e oltre.

Canarie 2026: clima stabile, afflusso record ed economia trainata dal turismo

Le Canarie beneficiano di un clima subtropicale temperato che limita gli sbalzi di temperatura. L’inverno rimane mite, l’estate è raramente afosa grazie agli alisei, con una media annuale intorno ai 20–22 °C.

Questo comfort climatico, combinato con la vicinanza all’Europa, alimenta un’economia ampiamente orientata verso il turismo, i servizi e, sempre più, verso i soggiorni medi e lunghi di lavoratori in smart working e pensionati.

6,76 M di viaggiatori stranieri in 5 mesi (+4,1 % a/a)

La dinamica turistica recente illustra l’attrattiva duratura dell’arcipelago. Nei primi cinque mesi dell’anno, le Canarie hanno accolto circa 6,76 milioni di viaggiatori stranieri, pari a un aumento dell’ordine del 4,1 % su base annua.

Concretamente, questo significa:

  • più flussi di visitatori sull’intero arco dell’anno, non solo in alta stagione;
  • una domanda crescente di alloggi, anche in affitto di media durata;
  • un impatto diretto sull’occupazione stagionale nella ristorazione-alberghiera, nel commercio e nei servizi.

Per un acquirente immobiliare, ciò può tradursi in:

  • una buona liquidità locativa nelle zone turistiche più consolidate;
  • prezzi in aumento in alcuni micromercati (fronte mare, centri storici, quartieri ben collegati);
  • una concorrenza più forte sui beni ben posizionati e correttamente manutentati.

I dati di ricerca osservati su Green Acres confermano questa tendenza: la domanda internazionale rimane sostenuta sulle isole meglio collegate, con un interesse marcato per gli immobili ben situati ma anche per località più defilate, purché restino accessibili e dispongano di servizi di base.

Estate 2026: picco storico di presenze e di spesa

Le proiezioni per l’estate 2026 anticipano un nuovo picco di presenze alle Canarie, sostenuto da:

  • una clientela europea fedele (Regno Unito, Germania, paesi nordici, Francia, Italia);
  • la crescita dei soggiorni multi-isola (che combinano Tenerife, Gran Canaria, Lanzarote, Fuerteventura);
  • un aumento della spesa per visitatore, in particolare per l’alloggio e le esperienze (escursioni, gastronomia, sport acquatici).

Per chi prevede di vivere sul posto tutto l’anno, ciò implica un ritmo insulare che cambia a seconda delle stagioni:

  • in alta stagione, più traffico, rumore, vita notturna, ma anche più servizi disponibili;
  • fuori stagione, un’atmosfera più tranquilla, ideale per una quotidianità più rilassata, pur mantenendo le infrastrutture aperte nelle isole maggiori.

Verso il 2026, le autorità regionali riflettono anche su come ripartire meglio i flussi turistici per limitare la pressione su alcune zone costiere. Questo può aprire opportunità in località un po’ più interne, ma ben servite.

Vivere a Tenerife, Gran Canaria, Lanzarote, Fuerteventura: servizi, prezzi dell’energia e profili degli acquirenti

Le quattro isole principali – Tenerife, Gran Canaria, Lanzarote e Fuerteventura – concentrano la maggior parte della popolazione, dei servizi sanitari, degli istituti scolastici e delle aree commerciali.

Per un progetto di vita, è spesso su di esse che ci si concentra nella ricerca di un immobile, prima eventualmente di rivolgersi a isole più piccole una volta ben installati.

Poli urbani completi, costo della vita insulare da anticipare

Tenerife e Gran Canaria dispongono di veri e propri poli urbani completi attorno a:

  • Santa Cruz de Tenerife e La Laguna;
  • Las Palmas de Gran Canaria e la sua area metropolitana.

Qui si trovano:

  • ospedali e cliniche moderne;
  • università e scuole internazionali;
  • centri commerciali, offerta culturale, trasporti pubblici strutturati;
  • servizi amministrativi e professionali (avvocati, notai, banche, commercialisti).

In queste capitali insulari, i mercati immobiliari riflettono questo ruolo di polo di servizi. A Santa Cruz de Tenerife, per esempio, gli immobili coprono uno spettro ampio, che va dagli appartamenti in centro città fino alle case con vista mare, il che permette a profili vari (famiglie, pensionati, lavoratori in smart working) di trovare un compromesso tra accessibilità e servizi.

Lanzarote e Fuerteventura sono un po’ meno dense, ma restano ben dotate per una quotidianità confortevole, soprattutto intorno a:

  • Arrecife, Costa Teguise, Puerto del Carmen, Playa Blanca (Lanzarote);
  • Puerto del Rosario, Corralejo, Caleta de Fuste (Fuerteventura).

Ad Arrecife, cuore urbano di Lanzarote, le ricerche di seconde case mostrano un appetito per superfici relativamente compatte, adatte a una vita tutto l’anno o a soggiorni prolungati.

Bisogna tuttavia anticipare alcuni effetti del costo della vita insulare:

  • una parte dei beni di consumo è importata, il che può rincarare alcuni prodotti;
  • gli affitti e i prezzi di acquisto possono essere elevati nelle zone più turistiche;
  • l’accesso ad alcuni servizi specializzati può richiedere di spostarsi fino alle capitali insulari.

Nel budget di vita è quindi importante:

  • prevedere un margine per gli spostamenti interinsulari e verso il continente;
  • confrontare i costi della sanità privata e delle assicurazioni;
  • analizzare con precisione le spese condominiali e i costi di manutenzione, in particolare per gli alloggi con piscina o fronte mare.

Chi compra dove? Focus su Tenerife e Gran Canaria

Al di là dei flussi turistici, la struttura della domanda immobiliare straniera dice molto sugli usi. Secondo i dati di ricerca registrati da Green Acres, gli acquirenti internazionali a Tenerife si ripartiscono in particolare tra:

  • italiani molto presenti, attratti da appartamenti di medie dimensioni nelle località balneari e nelle zone urbane ben servite;
  • francesi, tedeschi, svizzeri e belgi che mirano piuttosto a superfici più generose per un uso misto seconda casa / semi-residenza principale;
  • profili provenienti dall’Europa centrale (Romania, Polonia, Slovacchia) che cercano spesso immobili più compatti ma ben posizionati.

Nel dipartimento di Las Palmas (Gran Canaria, Lanzarote, Fuerteventura), la gerarchia è abbastanza simile: la domanda italiana rimane in testa, seguita da vicino dagli acquirenti francesi, con budget mediani intermedi, spesso per appartamenti vicini alla costa o ai centri animati.

Per un candidato al trasferimento, questo fornisce un riferimento sulla concorrenza potenziale: alcune località balneari molto internazionali vedranno prezzi più dinamici rispetto alle località dell’interno o a quartieri più residenziali.

Offerta culturale crescente e mercato del lavoro stagionale

La vita alle Canarie non si riduce alla spiaggia. L’offerta culturale si sviluppa, trainata da:

  • festival di musica, cinema e teatro nelle grandi città;
  • musei e centri d’arte (in particolare a Tenerife, Gran Canaria e Lanzarote);
  • un calendario di eventi tradizionali (carnevali, feste patronali) molto vivace.

Ciò rafforza l’attrattiva delle isole per i residenti a tempo pieno, che possono beneficiare:

  • di un contesto naturale eccezionale (vulcani, sentieri, spot per surf, immersioni, vela);
  • di una vita sociale internazionale, in particolare in alcuni quartieri apprezzati dagli espatriati;
  • di un senso di sicurezza apprezzato da famiglie e pensionati.

Sul fronte dell’occupazione, il mercato rimane fortemente orientato verso:

  • il turismo e i servizi (alberghiero, ristorazione, attività di svago);
  • il commercio e la distribuzione;
  • i servizi alla persona e le professioni indipendenti (freelance, smart working).

Il lavoro stagionale è molto presente, soprattutto:

  • in estate e durante le vacanze invernali;
  • nelle località balneari e nelle zone vicine agli aeroporti.

Nelle zone più turistiche di Fuerteventura, come Corralejo o Caleta de Fuste, l’attività stagionale condiziona direttamente la domanda di piccoli appartamenti o di case a schiera, un segmento che si ritrova bene tra le case in vendita a Corralejo.

Per un progetto di vita finanziato da un impiego locale, è quindi essenziale:

  • valutare bene le vostre reali prospettive professionali;
  • prevedere un periodo di transizione finanziaria;
  • considerare, se possibile, un reddito indipendente dalla stagione (smart working, attività online, pensione).

Connettività aerea e progetti infrastrutturali

Vivere su un’isola implica una doppia domanda: come uscire facilmente dall’arcipelago e come spostarsi tra le isole quotidianamente o quasi.

Le Canarie dispongono di una rete di aeroporti particolarmente densa per un territorio di queste dimensioni, completata da collegamenti marittimi regolari.

Programma di ampliamento Tenerife Sur (capacità prevista 20 M pax)

L’aeroporto di Tenerife Sud (Tenerife Sur – Reina Sofía) svolge un ruolo chiave nella connettività dell’arcipelago con il Nord Europa e l’Europa continentale.

Un programma di ampliamento mira a una capacità target di circa 20 milioni di passeggeri all’anno. Questo aumento di capacità si traduce in:

  • una migliore gestione dei picchi di traffico in alta stagione;
  • la possibilità di aumentare le frequenze su alcuni collegamenti esistenti;
  • un margine per accogliere nuove compagnie e nuove rotte.

Per i residenti come per gli investitori, questo tipo di progetto è un segnale forte:

  • conferma la volontà di mantenere le Canarie come hub turistico principale;
  • mette al riparo nel medio termine il valore di un immobile ben situato e ben servito;
  • migliora il comfort di viaggio, in particolare per i soggiorni frequenti verso il continente.

Dati AENA: flussi regolari e aumento dei collegamenti

I dati del gestore aeroportuale AENA mostrano flussi regolari di passeggeri verso le grandi aree urbane europee, con:

  • collegamenti diretti frequenti verso la Spagna peninsulare (Madrid, Barcellona, Valencia, Siviglia, ecc.);
  • numerosi voli da e per il Regno Unito, la Germania, i paesi nordici, la Francia, il Belgio e l’Italia;
  • un aumento del peso delle compagnie low-cost, che spingono i prezzi verso il basso in alcuni periodi.

Questa connettività aerea sostenuta è un vantaggio per:

  • i lavoratori in smart working che hanno bisogno di tornare regolarmente nel proprio paese d’origine;
  • le famiglie binazionali o distribuite su più paesi;
  • gli investitori che desiderano seguire da vicino la gestione del proprio immobile.

Su scala dell’arcipelago, la combinazione di:

  • voli interinsulari frequenti;
  • traghetti quotidiani tra alcune isole;
  • una rete stradale globalmente in buono stato,

rende possibile uno stile di vita in cui si può lavorare su un’isola, vivere su un’altra o semplicemente alternare le atmosfere nel corso dei mesi.

Le Canarie, un contesto di vita temperato con servizi tutto l’anno

Dietro l’immagine di vacanze perpetue, le Canarie offrono soprattutto un contesto di vita temperato e relativamente strutturato, il che spiega perché così tante persone vi vivono tutto l’anno.

Per un progetto immobiliare, è utile tenere a mente alcuni principi generali:

  • il meteo è un grande vantaggio, ma i microclimi possono essere molto diversi da una valle all’altra;
  • le grandi città e le località turistiche dispongono di servizi completi, ma anche di prezzi più elevati;
  • la stagionalità turistica influenza la vita quotidiana (traffico, rumore, lavoro), senza però impedire una vera stabilità su scala annuale.

Vivere alle Canarie significa accettare un certo ritmo insulare:

  • più lento che nelle grandi metropoli europee;
  • spesso orientato verso l’esterno (terrazze, spiagge, escursioni);
  • con un forte ruolo della vita di quartiere e delle relazioni informali.

Per chi prevede un cambiamento di vita, può essere saggio:

  • testare l’arcipelago in più stagioni (inverno, primavera, estate) prima di acquistare;
  • esplorare diverse isole per percepirne le atmosfere specifiche;
  • confrontarsi con residenti installati da lungo tempo per affinare il proprio progetto.

In questa fase esplorativa, i dati di mercato provenienti da piattaforme specializzate permettono anche di verificare la coerenza tra il vostro budget, le vostre esigenze di superficie e la realtà degli immobili disponibili nei diversi bacini di vita.

Una volta fissati questi punti di riferimento, l’acquisto di un immobile – appartamento in città, casa in complesso residenziale, piccola finca nell’entroterra – può diventare il punto di ancoraggio di un nuovo modo di vivere, più dolce ma altrettanto connesso.

Vedi gli immobili alle Canarie

Vivere alle Canarie non significa solo godere del sole in inverno: significa adottare un ritmo insulare, beneficiare di un clima straordinariamente stabile e inserirsi in un’economia sostenuta dal turismo, dai servizi e da una solida connettività aerea.

Tenerife, Gran Canaria, Lanzarote, Fuerteventura e le altre isole offrono una gamma di contesti di vita, dal centro urbano vivace al villaggio costiero più riservato. I progetti infrastrutturali, i flussi turistici in aumento e l’ascesa dell’offerta culturale confermano che l’arcipelago è molto più di una destinazione per le vacanze: è un luogo di vita a tutti gli effetti.

Prendendosi il tempo per anticipare il costo della vita insulare, comprendere il mercato del lavoro e individuare le zone che corrispondono veramente al vostro ritmo, è possibile costruirvi un progetto immobiliare coerente e duraturo. Il clima, quello sì, non deluderà. 😉

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